CREAZIONI - donna

Del perchè non ho buttato via un Punto Smock venuto davvero male – il vestito rosso fatto a mano (cartamodello in free download)

 

Come qualcuno di voi saprà, quest’estate sono stata operata ad un polso.

Questa cosa (gesso+ tutore ortopedico per 4 mesi; 20 giorni senza camminare; divieto -ancora in corso- di svolgere attività “faticose”), di per sé non piacevole, è stata per me quasi intollerabile.

Non potevo correre né cucire, non ero autonoma, mi annoiavo (ho letto tanto, cosa che amo.. però, dopo un po’ basta!).

Ognuno ha la fisioterapia che si merita, ovvero la gioia delle cose semplici. // Dopo 2 operazioni, 42 giorni di gesso, 77 giorni di tutore ortopedico, 40 punti, 2 fili di K, 1 innesto osseo con prelievo cortico spongioso dall’anca… Sono ufficialmente GUARITA!!! // #cast #plaster #scaphoid #brokengirl #breakmybody #holdmybones #italy #cucitoitaliano #ricamo #sewing #injury #friday #fisiotherapy #scafoide #fisioterapia #lostintheweekend #party #italiangirl

Una foto pubblicata da Elena Perletti (@eleperl) in data:

Ovviamente, appena libera (dopo 135 giorni -contando anche le medicazioni- e una seconda operazione) mi sono subito rimessa a cucire!

In particolare, avevo voglia di ricamare ma, come potete immaginare, dopo tutto quel tempo ferma, la mia mano non è stata super collaborativa…

Nonostante tutto, ad imperitura memoria di quei “giorni bui”, ho deciso di non buttare un pezzettino stoffa con un pessimo tentativo di Punto Smock. Ho scelto di incorporare io mio “memento difficultates”  in un vestito in cotone rosso.

Taglio a principessa, maniche a sbuffo, gonna con sfondo piega (solo davanti: dietro è tagliata dritta), scollo tondo.

La parte centrale del corpino è stata sagomata per ospitare il ricamo, quindi presenta delle micro-pieghe che la rendono più spessa del tessuto circostante.

Il Punto Smock è stato eseguito con filo Macramè DMC color nocciola.

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Ho deciso di non foderare questo abito per usarlo anche in primavera: finchè esisteranno le calze 120 denari, io sarò a posto per tutto l’inverno.

Battute a parte, avevo paura che foderandolo il cotone cadesse in modo poco elegante: è un bel materiale e mi sarebbe spiaciuto rovinare l’insieme.

Inoltre, la gonna è a vita bassa: i miei addominali non sono proprio quelli di Kayla Itsines e volevo evitare “l’effetto palloncino” (le pieghe aggiungono già un po’ di spessore).

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Le foto sopra sono state fatte a casa dei miei genitori (proprio NELLA casa, non in giardino come al solito) perchè il clima è questo:

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siate clementi, please.

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Per ovviare alla pochezza delle immagini, vi regalo il cartamodello in free download.

La taglia è una 40/42 SITAM… spero che vi piaccia!

Si scarica QUI: spero deciderete di realizzare il capo e mi farete vedere il risultato! Per problemi con il pattern, mi trovate sul blog: scrivete pure nei commenti o inviatemi una mail.

 

BUON CUCITO!

 

Questo è... come vi dovrebbe uscire il cartamodello una volta stampato! Good luck!

Questo è… come vi dovrebbe uscire il cartamodello una volta stampato! Good luck!

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