CREAZIONI - donna

Di pizzi, balli a piedi nudi sui pontili, persone che ti vogliono bene, foto in bianco e nero

Lo scorso weekend sono stata in vacanza in Piemonte, tra Torino e il Roero.

Ho fatto festa, ho fatto la turista e mi sono fatta coccolare dagli amici.

Mi serviva: non sono ancora at my best ma sicuramente dormire, mangiare bene e non avere orari obbligati è una gran cosa.

Un caro amico, uno a cui voglio un bene assurdissimo (uno di quelli con cui litigo e poi faccio la pace e poi litigo e poi faccio la pace, perchè gli spigoli si smussano solo sbattendoci contro e io -alle persone di cui non me ne frega un tubo- sorrido sempre delicata e benevola da una notevole distanza. Insomma: se sei mio amico ti becchi il peggio), mi ha detto “Dovresti svegliarti ogni mattina e ascoltarti dieci volte di fila Una somma di piccole cose“.

Visto che mi aspetta ancora una settimana e mezzo di relax, ci provo.

Le foto.

L’avete riconosciuta: è Marzia.

La persona che mi coccola, che mi perdona spessissimo se sono scorbutica o sopra le righe, che è protettiva ma risoluta come sono un’amic(I)a vera sa essere.

Che è UNA CAZZO DI FOTOGRAFA DELLA MADONNA, diciamolo. Ma che foto non tira fuori tutte le volte?

Il concept, qui, era di nuovo un po’ il Romanticismo/ Pre-Raffaelitismo ma lei riesce a metterci quell’ironia, quella verità, quell’assenza di patinato che -cribbio!!!- fanno la differenza tra le “foto del cacchio da poser” e le FOTO.

Il modello

Si tratta di una combo due pezzi:

  • body di Studio Calicot/ Kommatia Patterns (cartamodello qui) che io ADORO e ho cucito tipo in 4 versioni, in questo caso in pizzo elastico, foderato solo sul davanti
  • gonna dal taglio classico, in pizzo statico foderata in due toni diversi, con un inserto in pizzo che fa il giro anche.

Volevo qualcosa di super-girly e un po’ retrò per questi scatti da jeune fille des 1800… e credo di esserci riuscita.

Cuciti tipo a maggio, eh. Forse aprile, addirittura. VABBE’, LA VELOCITA’ NEL POSTARE NON è LA MIA DOTE MIGLIORE!

 

Il libro del giorno

C’era la radio dell’autogrill che faceva sembrare ogni cosa leggera come la musica d’estate, e io ho pensato che ognuno di noi è venuto al mondo con un nemico, e che da quel momento è destinato a perdere e poi perdere di nuovo, e che perciò tutte le vite meritano compassione.
Se c’è qualcosa di buono, è che ogni vita perdente è una storia: e questa è la mia.

“Manuale per Ragazze di successo”, Paolo Cognetti

 

Io non capisco perchè Serena si ostina a farmi presentare libri che non siano di Cognetti.

Io non capisco perchè Cognetti continui a scrivere libri che non abbianno il mio nome scritto in grosso tra le dediche, prima delle citazioni.

Vabbè.

Il pezzo del giorno

Dieci volte al giorno no.

Ma una, come le mele, lo faccio.

 

 

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