CREAZIONI - donna

Per tutte quelle volte in cui ti è servito un vestito colorato

Per tutte quelle volte in cui il lavoro di qualcun altro -CHIUNQUE altro- ti è sembrato più facile del tuo.

Per tutte le volte in cui non hai capito una richiesta ma hai provato a portare a termine comunque un compito nel miglior modo possibile.

Per tutte le volte in cui nemmeno chi ti ha dato una consegna sapeva davvero cosa voleva.

Per questo periodo matto e difficile in cui ci stiamo trovando.

Un po’ di colore, un po’ di fru fru, qualche risata, tirare il fiato.

Il cartamodello.

Burda Vintage anni 80: il classico grembiule della nonna.

L’ho tagliato in tondo (ops, un po’ più di quando avrei voluto) e gli ho attaccato un arricciatura (di quelle tagliate a chiocciola, in sbieco. Mi cascasse addosso Ryan Gosling se mi ricordassi una volta come si chiamano in termine tecnico).

In origine era chiuso con cerniera sul retro; io ho scelto dei bottoni davanti, che ho accoppiato a gruppi di tre giusto per creare un pochetto di movimento.

No: non l’ho stirato, prima di fare le foto.

No: mi sembra chiaro che le foto NON sono della Marzia ma mie. Hey, cicci: non vedo gli amici neppure io!

Sì: ovviamente mi ero truccata per l’evento mondano della primavera 2020 (uscire a fare la spesa) e ne ho approfittato.

Il libro del giorno.

Per “Il Maggio dei Libri“, con la biblioteca stiamo facendo un contest sulle citazioni dei grandi classici della letteratura.

Perciò, mi sono messa a sfogliare libri che avevo in casa. E eccolo: “Sostiene Pereira“.

Il primo libro che lessi di Tabucchi e che mi commosse tantissimo. Un romanzo di formazione: il percorso che porta una persona comune (forse un po’ pavida, a dire il vero. Ma chi di noi si sente di condannare davvero l’istinto di autoconservazione di un uomo solo e anziano?) a diventare un eroe.

Che, poi: eroismo. Se pensiamo agli eroi, pensiamo a “i cavallier, l’arme, gli amori“; ai combattimenti; ai Guevara; a chi ha fatto grandi gesti; chi si è immolato. Qui non si parla di fare le rivoluzioni: più di un progressivo prendere consapevolezza della realtà e, ad un certo punto, decidere di proclamare il proprio dissenso.

Pereira non fa nulla per cambiare il mondo in cui vive, dopo averlo lasciato andare a scatafascio (ma, di nuovo: stiamo parlando del Portogallo del regime salazarista… detto da me che non sono in grado di rinunciare al Sushi, quella di non essere riottosi&salvifici non è esattamente una critica): quando tutto diventa troppo, quando ormai è impossibile, impensabile, tenere gli occhi serrati, il vecchio giornalista compie un unico gesto di rottura.

Tanto basta per farcelo amare, tanto è sufficiente per dimostrarci che non è mai troppo tardi, che ogni goccia conta.

 

Il pezzo del giorno.

Alleggeriamo (da, lei quanto non è carrrrrrrrrrrrrina?!)

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