CREAZIONI - donna

Solo un altro post che parla di wrap dress diy, colori, amici, libri e diete.

Riassumo veloce per chi ci segue da casa e si è perso qualche puntata.

Facevo i vestiti afro prima di Stella Jean.

L’anno scorso ho cucito un botto di robe bianche.

Quest’anno, vado a caso. Però mi sa che è il giro dei colori: pieni, esplosivi, densi, vivaci.

 

Perchè? Ebbho, cavolo ne so. Se volete ci troviamo un senso ma DAVVERO vogliamo buttar via del tempo a pensare a come mi vesto? Cioè, mica questo è un blog che parla di vestiti: questo è un blog che parla di vestiti fatti a mano da me, il che è molto diverso.

 

La costruzione.

Un wrap dress non è difficile da fare. Se non fosse che sono piatta come una tavola, quindi a me escono sempre un po’ troppo scollati.

Pazienza: io la vita non la alzo, che già c’ho il pancino rotondino da briochine al pistacchio. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: gonne e vestiti a vita alta andrebbero vietati dalla convenzione di Ginevra!

Tra l’altro, uno dei primissimi abiti che cucii fu un wrap dress, verdone come questo (ma in materiale DECISAMENTE peggiore. Era una lycra che faceva sudare a guardarla).

 

Il wrap di oggi è il fratello di questo, anche se ‘sto giro ho scelto una combo di raso di seta pesantino e un pizzo beige. L’avrei anche fatto tutto in raso, se ne avessi avuto a sufficienza… ma è una di quelle cose che nasce così, un po’ a caso, in una notte di mal di pancia da ciclo in cui ormai sei sveglia, tanto vale mettersi a fare qualcosa.

*

DISCLAIMER:

Sì, lo so: le foto c’hanno i bianchi tutti bruciati.

Vi ricordo amichevolmente che se avessi la quarta e facessi bene le foto, sarei Marzia.

 

Il libro del giorno.

Una graphic novel di cui Guccini direbbe: “non c’è solo il dolce ad attendere ma molto d’amaro”.

 

Il mio Salinger( testi Valentina Grande e disegni Eva Rossetti, uscito per l’ottimo Becco Giallo nel 2017) racconta la storia d’amore tra Sylvia e Jerry.

Solo che questo Jerry non è un oscuro veterano qualsiasi ma J. D. Salinger, autore misterioso e schivo di libri di culto tra cui Il Giovane Holden.

E neanche Sylvia è un personaggio privo di chiaroscuri: forse una spia, forse con un passato da filo-nazista, forse solo una donna troppo innamorata di un uomo che soffre di un grave disturbo da stress post-traumatico, una ragazza che porta su di sè le ferite della guerra e che fatica a trovare posto in un mondo pieno di contraddizioni.

Restando in tema di libri, sulla pagina del CEPELL è stato pubblicato un video molto bello sulla conclusione de Il Maggio dei Libri e la collaborazione con il FAI: visto che non me lo lascia condividere, mannaggiaffacebbok che funziona sempre così bene, andate a vedervelo qui.

 

Il pezzo del giorno.

Ho da sempre una passione per le canzoni che raccontano cose pese con musichette happylollose.

E le playlist di Dietnam sono sempre delle mine.

 

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